“Io ho visto” 25 ottobre, Presentazione a Piazza Armerina

L’ANPI Enna organizza la presentazione di “Io ho visto” di Pier Vittorio Buffa (nutrimenti, 2013). Trenta storie di “vittime”, di uomini e donne sopravvissuti alle stragi naziste del 1943-1944-1945, gli anni bui dell’occupazione nazista, gli anni della guerra in Italia.

Presenterà il libro, alla presenza dell’autore,  la prof.ssa Stefania La Vaccara e l’attrice Nicoletta Urso accompagnerà la presentazione con delle letture dal testo.

Venerdì 25/10/2013 alle 17.30

presso la Casa della Cultura

a Piazza Armerina (EN)

 

Evento su facebook

 

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Sotto il titolo, nulla. A proposito della «Storia segreta del PCI»

 

Sotto il titolo, nulla. A proposito della «Storia segreta del PCI»

 

Storia segreta del PCI[…] un errore lo possono fare tutti, più di un errore è sintomo di debolezza teorica, troppi errori (e questo è il caso) finiscono per svalutare la solidità scientifica di una ricerca.

 

Recensione di Di Gian Luigi Bettoli (storico) al libro di Rocco Turi, Storia segreta del PCI. Dai partigiani al caso Moro, Rubbettino, Soveria Mannelli 2013, pp. 330, su Lastorialestorie dell’08/10/2013

 

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In uno Stato di diritto non c’è spazio per salvacondotti

 

“In uno Stato di diritto non c’è spazio per salvacondotti”

“Rispettare ed applicare le leggi e le sentenze definitive. In uno Stato di diritto non c’è spazio per salvacondotti”. Questo il senso della posizione dell’Anpi sul caso Berlusconi espressa attraverso una nota ufficiale.

“La Segreteria Nazionale dell’ANPI – si legge – non intendendo invadere il campo e le prerogative né del Governo, né del Parlamento, né dello stesso Presidente della Repubblica, ritiene tuttavia di non poter tacere di fronte ad una situazione politica complessiva, nella quale sembrano sfumare, fino a scomparire del tutto, alcuni  dei valori fondamentali della Carta Costituzionale. Nel corso di questa “calda” estate, si sono sentite parole come “salvacondotto”, che sanno di medioevo e parole come “agibilità politica”, di senso quanto meno oscuro. E’ tempo di dire con chiarezza che tutto questo non ha nulla a che fare con i valori ed i principi per i quali ci siamo battuti combattendo per la libertà e che sono stati recepiti nella Costituzione, dalla quale si deduce (giova ripeterlo ancora una volta) che:

1. La legge è uguale per tutti, senza distinzioni di sorta.

2. Tutti sono tenuti a rispettare la legge e la Costituzione, così come le sentenze, legittimamente emesse dagli organi giudiziari.

3. La legge Severino è stata approvata dal Parlamento a larga maggioranza, previa valutazione, in entrambi i rami del Parlamento, di legittimità costituzionale; il Parlamento ha la possibilità di modificarla, ma non il potere di disattenderla, né quello di sollevare questioni che, secondo norme e princìpi costituzionali sono riservati ad organismi giurisdizionali; tanto più che essa è stata già applicata in numerosi casi, talchè ogni deviazione per ragioni politiche violerebbe oltretutto il principio di eguaglianza.

4. I provvedimenti di clemenza sono ammissibili solo alle condizioni previste dalla legge e comunque sempre in rispondenza dell’interesse generale e non di quello di singole persone.

5. La stessa  “grazia”, che compete al Presidente della Repubblica, ha dei limiti naturali, che derivano anche da sentenze emesse dalla Corte Costituzionale. E va detto con chiarezza che la grazia, che dovrebbe essere determinata essenzialmente da ragioni “umanitarie”, presuppone non solo la richiesta dell’interessato, ma anche l’accettazione delle sentenze definitive e delle proprie responsabilità, nonché l’assenza di altri procedimenti e di altre condanne, anche se non definitive, per un ovvio principio di logica e morale coerenza;

6. E’ pacifico che deve essere sempre garantito il diritto di difesa; ma esso non può e non deve concretarsi  in modalità volte soltanto ad eludere la legge e procrastinare ingiustificatamente gli effetti che da essa direttamente scaturiscono.

Naturalmente – conclude la nota – l’ANPI rispetterà qualunque decisione possa essere adottata dagli organismi competenti; ma non rinuncerà mai né al diritto di critica né al dovere di difendere i princìpi e i valori della Costituzione, nati dalla Resistenza.

ANPI | “In uno Stato di diritto non c’è spazio per salvacondotti”.

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NoMuos – Appello per un Centro di Documentazione a Niscemi

Nasce a ferragosto e cresce in fretta l’appello di intellettuali e scienziati per un centro di documentazione sul MUOS a Niscemi

 

Numerose personalità del mondo della cultura e della scienza, intellettuali, scrittori e artisti, dopo un rapido passaparola, lanciano un appello nella serata di ferragosto per la creazione a Niscemi di un centro di documentazione sul MUOS e sulle lotte del movimento No MUOS.

 

Presto, nonostante il periodo dominato dalle vacanze e dal solleone, piovono adesioni a decine anche dalla galassia non-violenta e dai movimenti pacifisti. Peacelink, in particolare, fa suo l’appello pubblicandolo sul proprio sito con i riferimenti per la sottoscrizione e i file originali per la diffusione.

 

Di seguito l’appello con le prime firme:

 

Appello per il Centro di Documentazione Internazionale No MUOS a Niscemi

 

Un manipolo di sognatori rivolge il seguente appello alle istituzioni, in primis al Sindaco, alla Giunta, al Presidente del Consiglio Comunale e ai consiglieri di Niscemi.

 

E p.c all’ARS, Al Presidente della Regione Siciliana, al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, al Presidente della Repubblica.

 

Cari amministratori e consiglieri,

 

ci rivolgiamo anzitutto a voi perché siete l’espressione diretta del popolo niscemese che, con coraggio e determinazione, sta affermando al mondo intero che il potere, nelle sue scelte, ha bisogno di essere legittimato dalla gente che ha a cuore il futuro della propria terra e dei figli che l’abitano. La difesa della salute, del territorio, della pace e della sovranità mai come ora ha bisogno di solidarietà e condivisione: il grande e prezioso patrimonio di idee ed eventi che in questi ultimi mesi ha fatto di Niscemi il più grande laboratorio culturale e di azione sociale nell’Europa va, a nostro avviso, valorizzato, difeso e tutelato perché sia di monito ai potenti e di esempio alle nuove generazioni affinché possano trovare sempre i semi dell’impegno e le tracce dei percorsi di miglioramento tracciati dalle generazioni precedenti.

 

Vi chiediamo di farvi carico al più presto della istituzione del Centro di Documentazione sul Muos e la lotta popolare che, da Niscemi, travalica barriere e confini: Centro di Documentazione aperto ai contributi culturali, scientifici, artistici di donne e uomini che, da ogni territorio, vorranno condividere e accrescere il prezioso capitale sociale creato dal basso e accumulato finora nella memoria della vostra Comunità.

 

Aprite le porte di uno dei vostri spazi comunali e affidatelo alla custodia e all’uso del comitato No MUOS di Niscemi. Affidate un bene pubblico a chi agisce per il bene di tutti nell’intento di impedire che la Sicilia diventi una portaerei ad uso esclusivo dell’apparato politico-militare internazionale.

 

Primi firmatari in ordine alfabetico

 

Angelo Baracca (Fisico Università di Firenze, promotore del comitato scienziate/ì contro la guerra), Marco Bascetta (Manifestolibri), Michele Boato (direttore Ecoistituto del Veneto e rivista Gaia), Tina Cancilleri (editor), Giulietto Chiesa (presidente di Alternativa-laborio politico), Tusio De Iuliis (Passage to South, Associazione aiutiamoli a vivere), Ornella De Zordo (consigliera comunale della lista di cittadinanza perUnaltracittà – Firenze), Salvatore Giordano (sociologo, scrittore ed editor), Ezio Locatelli, Domenico Losurdo (Università di Urbino), Luciano Manna (Peacelink), Nicoletta Manuzzato (Giornalista – Milano), Alessandro Marescotti (Presidente di PeaceLink), Antonio Mazzeo (peacereporter e scrittore), Francesco Pistolato (Udine), Roberto Renzetti (docente di Fondamenti di Fisica Generale presso la Facoltà di Ingegneria Meccanica di Roma Tre www.fisicamente.net), Angelica Romano (Un ponte per), Antonella Santarelli (sociologa, pubblicista e scrittrice), Giovanni Sarubbi (direttore www.ildialogo.org), Roberto Tecchio, Paolo B. Vernaglione (Manifestolibri, sofiaroney.org), Massimo Zucchetti (docente al Politecnico di Torino, MIT research affiliate, UCLA visiting professor).

 

Altre firme in ordine di arrivo

 

Maria Campagna, Arturo Giunta (Presidente ANPI Enna), Alessandra Tigano (docente di storia e filosofia, ricercatrice in Didattica generale), Saro Traina (consiglio di presidenza ANPI Monza e Brianza), Nuccia Maugeri, Elena Catania, Alessandro Capuzzo (Comitato pace convivenza solidarietà Danilo Dolci di Trieste), Rete Corpi Civili di Pace – IPRI rete CCP (http://www.reteccp.org/), Massimiliano Taggi (Presidente Associazione Ex Lavanderia – Roma), Tiziano Cardosi, Giancarla Codrignani (ex-parlamentare), Laura Tussi (Peacelink), Fabrizio Cracolici (Peacelink).

 

 

 

Per contatti e adesioni

 

Salvatore Giordano 333 3333838 salvatgiordano@gmail.com

 

Antonella Santarelli 335 1933384 nulladiecomunica@gmail.com

 

Peacelink volontari@peacelink.it

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Muos Niscemi, nasce un Centro di Documentazione | Enna Press.

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10 agosto 1944 – 10 agosto 2013

 

 

Piazzale Loreto – Sabato 10 agosto 2013 – ore 10,00

Deposizione di corone alla stele che ricorda i 15 Martiri

Interventi di rappresentanti delle istituzioni e di Sergio Temolo figlio di Libero Temolo, Martire di piazzale Loreto.

Piazzale Loreto – Sabato 10 agosto 2013 – ore 21,00

Manifestazione antifascista

Interverranno:

Sergio Fogagnolo, Presidente Associazione “Le Radici della Pace – i 15”
Corrado Mandreoli, segreteria della Camera del Lavoro di Milano
Gianni Mariani della FIAP
Gino Morrone, Presidente ANPPIA Milanese
Roberto Cenati, Presidente ANPI Provinciale di Milano
Coordina: Ivano Tajetti, segreteria ANPI Provinciale di Milano

La serata si concluderà con l’intrattenimento musicale: “Una cantata Partigiana”.

:::..www.osservatoriodemocratico.org..:::10 agosto 1944 – 10 agosto 2013.

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ANPINews #85

ANPINews #85

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Piero Spedale

Piero Spedale 26/8/1921 Calascibetta (EN) – 21/02/1945 Barbania (TO)

Piero Spedale

Piero Spedale – foto tratta da wikipedia

Di anni 23. Nato il 26 agosto 1921 a Calascibetta (in provincia di Enna) ed ivi residente. Spostatosi in Piemonte, nel settembre 1944 si unisce ai partigiani della 4ª divisione Garibaldi, dislocata tra il Canavese e le Valli di Lanzo. Catturato da alcuni elementi della divisione Folgore nel febbraio dell’anno successivo, il giorno 21 dello stesso mese viene condotto nella piazza principale di Barbania (TO) e fucilato assieme a Luigi Bettani, Giuseppe Bettas, Luigi Bosa, Angelo Capasso, Ernesto Casagrande, Domenico Caporossi, Giovanni Modica, Rinaldo Picatti e Vittorio Rolle.

Autore della presentazione: Igor Pizzirusso
Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana(http://www.ultimelettere.it), on line dal 26 aprile 2007, INSMLI, visitato mercoledì 24 luglio 2013.

“La strage di Barbania è stata una strage fascista compiuta i per mano di un plotone della Divisione Folgore della Repubblica Sociale Italiana. I partigiani uccisi appartenevano alla quarta divisione “Piemonte” delle brigate Garibaldi, catturati a Cirié il 17 febbraio 1945. I loro nomi: Luigi Bettani, Giuseppe Bettas, Luigi Bosa, Angelo Capasso, Domenico Caporossi (Miguel), Ernesto Casagrande, Giovanni Modica, Rinaldo Picatti, Vittorio Rolle e Piero Spedale. Piero Spedale e Domenico Caporossi prima di morire scrissero due lettere, entrambe conservate presso l’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea di Torino.” (tratto da anpitorino.it)

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La strage di via D’ Amelio 21 anni dopo

L’ associazione Fuori dal Coro organizza, giovedì 18 Luglio alle ore 18;30 presso il tribunale di Enna – aula Falcone-Borsellino – viale Diaz-, il dibattito

” La strage di via D’ Amelio 21 anni dopo”

Programma

Saluti:
Dott. Calogero Ferrotti ( Procuratore En)
Dott.Paolo Garofalo ( sindaco En)
Dott.ssa Clara Minerva ( Prefetto En)

Interventi:
Dott. Salvatore Cardinale ( Procuratore Generale Cl)
Avv. Giuseppe Spampinato ( Pres. ordine degli avvocati)
Dott. Antonio Ortoleva ( Giornalista)
Sandro Immordino ( Pres. Fuori dal Coro)
Dott. Giovanbattista Tona ( Pres. ANM Cl)

Associazioni Aderenti: ANPI – Confcommercio – Confartigianato – Centro culturale Giordani – Erga Omnes – I Putiara – Agesci

Organizzazioni Sindacali Polizia di Stato: Siap – Silp – Siulp – Ugl

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Semipresidenzialismo o iperpresidenzialismo?

Lo spirito che anima i nuovi revisori della Costituzione sembra condurre a una concentrazione enorme di potere nelle mani del presidente in assenza di alcune fondamentali garanzie.

La promessa, o minacciata, riforma della nostra costituzione, parte II, viene esibita al momento con un marchio di fabbrica (il semipresidenzialismo) e uno slogan (elezione diretta del presidente della Repubblica). In mancanza di indicazioni meno vaghe, il dibattito sugli organi di stampa appare centrato fondamentalmente su una lettura delle intenzioni degli attori politici autonominatisi costituenti (continua a   leggere su Sbilanciamoci)

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Appello di “Libertà e Giustizia” per una mobilitazione a difesa della Costituzione

Pubblichiamo di seguito un documento con cui Libertà e Giustizia annuncia una grande mobilitazione in difesa della Costituzione e della Repubblica parlamentare. Prima di luglio si terrà un incontro organizzativo fra tutte le associazioni -tra queste l’ANPI Nazionale – che hanno partecipato all’iniziativa del 2 giugno a Bologna:

 “Sono stati superati i confini della legalità e della decenza costituzionale. Adesso è l’ora di raccogliere attorno a un unico obiettivo tutte le forze, le associazioni, i movimenti che scelgono di opporsi allo scardinamento della repubblica parlamentare (scarica il file)

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