“25 aprile e 1 maggio sono feste di tutti perché così ha decretato la legge e il parlamento italiano. E’ la strada su cui camminiamo. Ed è doloroso che non si pensi soprattutto al fatto che il 25 aprile è costato centinaia di migliaia di morti sui quali, come diceva Calamandrei, si è costruita la nostra Costituzione”.
Così il Presidente Nazionale dell’ANPI, Carlo Smuraglia, in un passaggio dell’intervista rilasciata al direttore di Articolo 21, Stefano Corradino.
Il testo completo è disponibile su www.articolo21.org
Rassegna stampa completa sulla cancellazione delle feste civili


Il caffè è, dopo il petrolio, il secondo prodotto sul mercato mondiale delle esportazioni, il volume del suo mercato di circa 10 miliardi di dollari.
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